Le 2 Lire del 1958 con l’Olivo possono valere molto più del loro valore nominale. Ecco storia, caratteristiche e quotazioni aggiornate.
Le vecchie monete della Repubblica Italiana continuano ad attirare l’attenzione di collezionisti e curiosi. Tra queste, le 2 Lire del 1958, conosciute come “l’Olivo”, sono tra le più ricercate. Non si tratta solo di un ricordo del passato: in alcuni casi, questa piccola moneta può trasformarsi in un vero tesoro numismatico. Molti italiani potrebbero averla conservata in un cassetto senza sapere che il suo valore oggi può superare di gran lunga quello nominale.

La storia e le caratteristiche delle 2 Lire 1958
La moneta da 2 Lire 1958 appartiene alla prima serie della Repubblica Italiana. Fu coniata in un periodo di crescita economica e rappresenta uno dei simboli della ripresa del Paese nel dopoguerra. Sul dritto è raffigurato un ramo di olivo, simbolo di pace, mentre sul rovescio compare il valore nominale con l’anno di coniazione.
È realizzata in Italma, una lega leggera composta principalmente da alluminio, che le conferisce un colore chiaro e una particolare leggerezza. Il diametro è di circa 18 millimetri e il peso si aggira intorno a 0,8 grammi. Proprio per il materiale utilizzato, molti esemplari si sono usurati facilmente nel tempo, rendendo più rari quelli in stato di conservazione eccellente.
La tiratura del 1958 non fu tra le più alte rispetto ad altre annate, elemento che contribuisce ad accrescere l’interesse dei collezionisti. Tuttavia, non tutte le monete hanno lo stesso valore: la conservazione è determinante.
Quanto valgono oggi e come riconoscere un esemplare autentico
Il valore delle 2 Lire 1958 varia in base allo stato di conservazione. Un esemplare molto circolato può valere pochi euro, mentre una moneta in condizioni Fior di Conio può raggiungere anche alcune centinaia di euro nelle compravendite tra collezionisti specializzati. Le quotazioni possono cambiare nel tempo in base alla domanda e all’andamento del mercato numismatico.
Per riconoscere un esemplare autentico è fondamentale controllare peso, dimensioni e dettagli dell’incisione. Le scritte devono essere nitide e proporzionate, il bordo regolare e il metallo coerente con le caratteristiche ufficiali. In caso di dubbio, è sempre consigliabile rivolgersi a un perito numismatico o consultare cataloghi aggiornati.
Chi desidera vendere la moneta può rivolgersi a negozi specializzati, case d’asta o piattaforme online dedicate al collezionismo. Documentare con foto chiare e indicare con precisione lo stato di conservazione è essenziale per ottenere una valutazione corretta.
Trovare una 2 Lire del 1958 in casa potrebbe quindi non essere solo una curiosità storica, ma un’opportunità concreta per scoprire di avere tra le mani un piccolo capitale.